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Le fate e il piccolo popolo

La nomenclatura degli abitanti del regno delle Fate è complicata: gli stessi tipi possono, infatti, avere nomi diversi a seconda delle regioni. C'è una tale varietà di abitanti nel mondo delle Fate che in passato alcuni sono stati classificati in modo superficiale ed errato.

Il termine Fata deriva dall'antico "faunoe o fatuoe" che nella mitologia pagana indicava le compagne dei fauni, creature dotate del potere di predire il futuro e di soprassedere agli eventi umani.
La denominazione di Fata deriva anche da "fatica", parola che nel medioevo fu sinonimo di "donna selvatica" cioè donna dei boschi, delle acque e, in genere, del mondo naturale.
Le Fate sono esseri soprannaturali dotati di potere magico grazie al quale possono cambiare aspetto e farlo cambiare agli altri.

Frequentano caverne, rocce, colline, boschi e sorgenti; sono pronte a correre in aiuto degli innocenti e dei perseguitati: riparano torti, vendicano offese, ma possono anche essere maligne e vendicative.
Secondo la tradizione si vuole che presenzino alla nascita degli uomini per conferire loro doni particolari e influenzarne l'esistenza in modo benevolo o malevolo.

Quello delle Fate è un mondo d'incanti cupi, di bellezza affascinante, d'incredibile bruttezza, di superficialità incallita, di spirito, malizia, gioia e ispirazione, di terrore, riso e tragedia.

LE ORIGINI DELLE FATE
La mitologia norvegese racconta che le larve che uscirono dal cadavere del gigante Ymir si trasformarono in Elfi della luce ed Elfi delle tenebre. Gli Elfi della luce, che vivono nell'aria, sono creature buone e felici; gli Elfi delle tenebre, i cui domini sono sottoterra, sono di carnagione scura e cattivi, e hanno influssi malefici.

La versione islandese, invece, dice che Eva stava lavando i suoi figli in riva al fiume, quando Dio le parlò. Piena di paura e di sgomento eva nascose i bambini che non aveva ancora lavato. Dio le chiese se tutti i suoi figli fossero lì: Eva rispose che c'erano tutti. Dio allora dichiarò che quelli che aveva noscosto a lui, sarebbero stati nascosti agli uomini.
Questi bambini occultati diventarono gli Elfi e le Fate e nei paesi scandinavi furono noti come popolo di Huldre. Le fanciulle Huldre sono eccezionalmente belle, ma hanno lunghe code di mucca oppure hanno un bell'aspetto ma dietro son cave: perpetuano quindi l'inganno della loro origine.

Altrove si crede che le Fate siano angeli cadute oppure i morti pagani, non abbastanza buoni per il paradiso e non abbastanza cattivi per l'inferno, obbligati a vivere per l'eternità "a metà strada" nelle regioni del crepuscolo, nel Regno di mezzo.
Nel Devon, per esempio, si ritiene che i folletti dispettosi siano le anime dei bambini non battezzati.

IL REGNO DELLE FATE
Dove si trova la terra delle Fate? La sua posizione è suggente. A volte è appena sopra la linea dell'orizzonte, altre volte sotto i nostri piedi. Ci sono state epoche in cui si credeva che la terra delle Fate fosse una zona geografica reale, sebbene anche questa avesse la tendenza a spostarsi. Avalon è probabilmente l'isola delle Fate più famosa.

Il regno delle Fate può svelarsi senza preavviso in qualsiasi luogo, luminoso e sintillante, e sparire con la stessa rapidità . Le sue frontiere di crepuscolo, foschia e illusione ci circondano e, come una marea che si ritira, possono momentaneamente svelarci la terra delle Fate prima di chiudersi nascondendola di nuovo.

Gli abitanti della terra delle Fate si dividono in parecchie specie differenti, a seocnda del luogo in cui vivono (il cosidetto Piccolo Popolo). Oltre agli esseri che conducono una vita appartata, ci sono Elfi agresti che stabiliscono la loro dimora nelle foreste, nei campi, sulle colline e nelle caverne in montagna. Esistono, inoltre, creature soprannaturali che vivono sulle isole o in terre sotto gli oceani ed altre che popolano i mari, i laghi e i fiumi, infine ci sono gli spiriti familiari e della casa.

LE ABITUDINI DELLE FATE
Le Fate sono complicate per natura e il loro comportamento è regolato da un codice morale molto lontano dal nostro. La maggior parte di questi esseri, quali che siano le loro dimensioni, il loro aspetto e il loro carattere, possiede poteri nascosti e può a suo piacimento distribuire la buona e la cattiva sorte.


Testi tratti da: Fate di B. Froud e A. Lee